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Le modalità di riscossione dei diritti doganali

Le modalità di riscossione dei diritti doganali sono differenti a seconda che si tratti di accertamento originario o di accertamento suppletivo. L’accertamento originario è specificamente disciplinato dagli artt. 8 e 9 del D.Lgs. 374/90 e dall’art. 105, 1° paragrafo del CDU. L’obbligazione che ne consegue sorge al momento dell’accettazione della dichiarazione …

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Maggiore IVA accertata in dogana. Chi la paga e chi la detrae?

La responsabilità del rappresentante indiretto del pagamento dei diritti doganali Spesso, sia in dottrina che in giurisprudenza, si tende ad estendere al rappresentante indiretto la responsabilità del pagamento dei maggiori diritti doganali (intesi in senso ampio, ossia come dazi ed altri diritti applicabili alle merci importate, quali IVA, accise, ecc.), …

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La Cassazione si dimentica del 220

Il codice doganale comunitario prevede una deroga alla contabilizzazione a posteriori dei diritti doganali nell’ipotesi  in cui la loro  mancata riscossione derivi  da un errore delle Autorità doganali che non poteva ragionevolmente essere scoperto dal debitore che avesse agito in buone fede, utilizzando tutta la diligenza richiestagli. Qualora si dovesse …

Diritti e sanzioni in un unico atto

Il decreto Legge n. 98/2011 ha introdotto importanti novità anche in tema di atti volti a contestare una sanzione amministrativa. Le modifiche sono contenute all’art. 23, comma 29 del decreto legge in commento e che si riporta qui di seguito: 29. Al fine di razionalizzare i procedimenti di irrogazione delle …

La prescrizione in pillole

Il  Codice Doganale vigente all’articolo 221 considera prescritti i diritti doganali nei tre anni successivi alla data di emissione della bolletta, salvo che il fatto non costituisca reato, nel qual caso rinvia alla norma nazionale che, prevista all’articolo 84 del TULD fa decorrere il termine dalla data in cui la …

Il pagamento dei diritti doganali

Le modalità di riscossione dei diritti doganali sono diverse a seconda che si tratti di accertamento originario o di accertamento suppletivo. L’accertamento originario è specificamente disciplinato dagli artt. 8 e 9 del D.Lgs. 374/90 e dall’art. 218, 1° paragrafo del CDC. L’obbligazione che ne consegue sorge al momento dell’accettazione della …

Il deposito fiscale ai fini Iva: luogo fisico o regime giuridico? Conseguenze sul piano penale

IL DEPOSITO FISCALE E LA SUA FINALITA’   Ho intitolato questa mia relazione un po’ in modo provocatorio proprio per attirare l’attenzione sull’attuale distonia dell’istituto fiscale:  la pretesa che un sistema legale di carattere fiscale sia ancorato ad un impianto fisico, quale condicio sine qua per la sua operatività giuridica. …

Non basta solo l’ipotesi di reato ipotizzata

Una importante sentenza è stata recentemente emessa dalla  Sezione 2 della  Commissione provinciale di Trieste , relatore l’Avv. Jan Godnic, Presidente dott. Claudio Rovis. Si tratta della sentenza n. 192/02/09 depositata il 27 ottobre 2009, che ha ad oggetto, tra l’altro, la  possibilità in capo all’Amministrazione, di procedere al recupero …

Il rappresentante fiscale lo può fare!

Con la risoluzione n.440/E del 12 novembre 2008 l’Agenzia delle Entrate ha diramato la risposta ad una istanza di interpello rivoltale dalla società francese ALFA S.A. che opera in Italia tramite un proprio rappresentante fiscale. Il parere è espresso con molta chiarezza e risolve dubbi ancora presenti in tema di …

Perchè non è contrabbando

L’Iva relativa alle merci immesse in libera pratica con destinazione ad un deposito Iva, istituito ai sensi dell’articolo 50 bis del D.L. 331/93, non può considerarsi un diritto doganale, ma tributo interno, con la conseguenza che non appare ravvisabile l’ipotesi di contrabbando di cui all’articolo 292 del DPR 23.1.1973, contenente …

immissione in libera pratica e importazione definitiva

Premessa La direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, con la quale è stata aggiornata e razionalizzata tutta la complessa materia, all’articolo 70, prevede che l’IVA ” diventa esigibile nel momento in cui è effettuata l’importazione di beni “. E’opportuno svolgere …

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