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Variazioni sul tema

grande come il primo amore

Quella città era magica. L’amava come il primo amore. Amava le sue pietre, le sue acque, le sue strade, la sua gente. tutto quello che la riguardava. Non era proprio dietro l’angolo. Ma proprio questo gli piaceva, Lui si godeva l’intero percorso. Col treno, poi, era fantastico. Come cambiava il …

pagate le tasse…………..

Questo blog conta dieci anni e si è occupato sempre, ma non solo, di questioni fiscali, Sempre, però, con un occhio speciale ai comportamenti che, se scorretti, producono un danno economico gravissimo agli altri uomini. Cioè, ai loro simili. QUINDI: – chi può pagare le imposte nei termini originari lo …

Ti ho rivisto nel sogno

MI giro. Tanto ho capito re mi basterà ascoltare. Quello che parla è un vecchio televisore Brionvega a colori (quello bianco e nero che pure avevo l’ho lasciato in un’altra casa o, comunque, non ce l’ho più). Mi stendo sul fianco sinistro, la gamba ciondoloni, il cuscino tra le braccia. …

Vittorio Nigro

A Montella ci facevo il vice Procuratore dell’Ufficio del Registro. Avevo 21 anni. Il Procuratore era giovane anche lui, ma a me sembrava più vecchio di quello che veramente era. Ma io dormivo a Bagnoli Irpino . All’ hotel Belvedere di Vittorio Nigro che è stato un mio fratello per …

da “Piazza Bernini”

piazza bernini 8 maggio 2014 ·  Com’era diverso, nuovo. I palazzi era bianchi, pieni di luce che abbagliava. C’era una balconata che girava intorno alla casa con delle inferriate nelle quali ci potevi infilare la testa e le gambe. Come stava in alto quella casa! A guardare giù mi venivano le …

Chi resterà?

Non ce la fece più e decise di andarsene. Lontano. Il più lontano possibile. Tutta la notte aveva sentito quella puttana urlare di finto piacere o starnazzare con altre donne del quartiere. Donne o chissà che! E aveva sopportato quell’orrendo puzzo che veniva da fuori. Perfino dalle scale del palazzo …

L’omm e niente

Tu ti credi che è della tua stessa carne, E sei un fesso, un credulone a pensà sta cosa. Non siamo tutti uguali. Esistono, ed è vero, i vigliacchi, le doppie facce, i leccaculi. Gente anestetizzata nell’anima che magn e bev e se ne fotte degli altri. Alfò     …

Il molo borbonico

C’era la sagra del cioccolato. Poi il molo, ma non quello giusto. Però era bello lo stesso. Doveva essere il mercato del pesce. Poi l’altro molo. Quello vero. Di origini nobili. Lì incontreo il mio amico lupo di mare che festeggia un bel giorno della sua vita. Che ospitalità! C’è un gentiluomo …

gli intelligenti e i fessi

Tutte le mattine abbiamo notizia di questionari, informazioni e simili che l’Amministrazione finanziaria invierà ai cittadini. Poi andiamo al bar e certe volte ci fanno lo scontrino ed altre volte no. Poi andiamo dal Tizio o dal Caio e ci fanno anche un buon prezzo qualche volta con fattura e …

Il bacio e l’applauso

Lo spettacolo era piacevole e noi due, su nel loggione, dall’alto e da lontano quanto basta, ci scambiavamo un bacio appassionato. Gli altri indifferenti. Solo gli attori, laggiù, ci applaudivano. Entusiasti. Alfò

Padova — (da Alfò –le voci di fuori)

Oriana Fallaci chiese al medico di vedere il tumore che le era stato asportato. Voleva verificare quanto fosse brutto per far tanto male.  Il medico l’accontentò. Il tumore si presentava coma una palla bianca, addirittura piacevole alla vista. Oriana chiese, allora, che quella sfera bianca fosse aperta. Capì. E senza …

Trieste mia — (da Alfò Le voci di fuori)

Non mi riesce facile parlare di Trieste, ci sono troppo legato, d’altronde ci sono arrivato a ventitré anni, e me ne sono andato a trentuno. Ci sono stato da re. Come faccio a pensare a quella città senza sentire un grande sentimento d’affetto? Mi sento metà napoletano e metà triestino, …

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