Il contributo del 4% è una tassa che non va allo Stato


Io sono un dottore commercialista che ritiene assolutamente ingiusto dover addebitare in fattura il contributo integrativo  ( il cp) del 4%,  che costituisce un costo per le imprese e che io incassare e rimettere, pari pari, alla Cassa di previdenza.

Ma perché?

Perché gravare tanto sulle imprese le quali, tra l’altro, guardano al totale della fattura ed ai soldi che devono sborsare.

Questo 4%, che nulla ha a che fare con il contributo previdenziale che va versato alla Cassa di Previdenza con modalità diverse e che è tutto un’altra cosa, a quanto ammonta, visto che è rapportato al volume d’affari di tutti i commercialisti italiani?

Ma perché non si elimina?

Ma quanti soldi servono a questa Cassa di Previdenza?

Io ho fatto l’esame si Stato e devo aver diritto ad esercitare la mia professione, punto e basta, senza balzelli che gravano sui miei clienti e rendono solo più “pesanti” le mie fatture.

Eliminiamo questo costo del 4%.

Che il ,carrozzone diventi una carrozzella.

Giovanni Gargano

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