Il letto sul confine
E così me ne andai a dormire lì in fondo, proprio al confine.
Dove c’era ancora un letto scalcinato davanti a quel vecchio, immenso portone.
Mai varcato.
Il ragazzo aveva capito.
Perché sapeva leggere il mio cuore.
Fu perciò lui a condurmi lì in fondo.
E mi accompagnò felice.
Con una splendida luce negli occhi.
Sapeva che solo lui poteva aiutarmi.
E così me ne andai a dormire lì in fondo, proprio al confine.
Lontano dal mio dolore.
Ma quando la paura si era già impadronita di me, lo scorsi lì, accanto a me a tenermi compagnia.
E dormii finalmente sereno.
Alfò

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