Il redditest

Ieri mi chiamamo da un giornale

Gianni ti prego scrivi un articolo sul redditest, ché qua nessuno ci ha capito niente.

Si va bè! Però anch’io non ho avuto il tempo di…..

Ok per lunedì pomeriggio te lo mando.

www.Agenziaentrate.it

Una voce gentile mi spiega, passo per passo, come arrivare al redditest, che porta ad un parametro di coerenza del reddito dichiarato, che ciascuno di noi può valutare e che resta assolutamente riservato.

Così ciascuno di noi, se rileva degli scostamenti, ed è una persona onesta e per bene (che non ha mai rubato, che ha sempre emesso scontrini e fatture) saprà a che cosa attribuirli e perciò si attiverà per procurare la documentazione utile a giustificare un eventuale accertamento del fisco.

Però è complesso il redditest.

Perché non è semplice, né sempre chiaro, come giustificare un eventuale scostamento al fisco, magari in via preventiva,per evitarlo proprio l’eventuale accertamento.

Per evitare, altrimenti,  code agli sportelli, giustificazioni e incomprensioni, professionisti, contenziosi infiniti, esecutorietà degli eventuali, ma sempre possibili, accertamenti.

Intanto il telefono squilla e tutti vogliono sapere da me  che cos’è questo redditest!

Io ho mamma che ha novant’anni la badante, ce la paghiamo tutti i figli, chi deve dichiarare la spesa per la badante?

Si è sposata mia figlia e le ho comprato i mobili, la spesa chi la deve dichiarare?

Ragazzi, state calmi, ché mi mandate al manicomio.

E così mi è venuta in mente la dichiarazione dei redditi del 1992, nella quale si dovevano indicare le spese utili alla determinazione del redditometro. (Che era un po’ come il redditest)

Quella dichiarazione dei redditi è nella storia d’Italia, e nella memoria di tutti.

E allora, Signor Ministro e Signor Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate, vi prego di renderlo più snello il redditest.

Che certamente è utile.

Per carità!

E per equità, vi prego, di emanare anche un patrimonio test.

Perché ciascuno dimostri l’origine della propria posizione, ad esempio, immobiliare.

Con l’indicazione di tutte le giustificazioni immaginabili, purché dimostrabili (successioni, donazioni, acquisti) e, appunto, coerenti.

Là si colpirebbero, veramente, i redditi prodotti negli anni e mai dichiarati.

E allora sì, accertamenti e batoste.

Alfò

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