Le zampette di gallina puzzano d’aglio

Voi non lo sapete e non lo potete neanche immaginare, ma l’importazione di zampe di galline non è una cosa facile!

Perché se voi andate a Pechino o a Shangai o dove cavolo cinese ritenete voi, se volete mangiare una prelibatezza o fare una bella figura con la vostra signora, non dovete ordinare ostriche e champagne come fanno i poveri italiani, ma zampe di gallina, facendo però attenzione ad ordinare le zampe senza callo, perché quelle con il callo non sono veraci.

Un pò come i polipi (o piovre, a seconda delle latitudini nazionali) che sono “veraci” se hanno due ventose per ciascun tentacolo, mentre quelli con una sola ventosa per tentacolo sono per i poveri, infatti sono detti “asinischi”

Così la zampetta di gallina senza callo è verace perché avrà camminato (si può dire?) liberamente per la Cina, mentre quella con il callo indica che trattasi di capo schiavizzato che, a furia di stare nella sua gabbietta, senza neanche lavarsi la zampetta ha fatto, appunto, il callo (con due elle).

Per importare la zampetta nobile (senza callo) occorre un titolo: marchese, barone, conte o duca?  Vi chiederete! Niente di tutto questo! Un volgare titolo d’importazione non trasferibile! Come quello dell’aglio!

Che significa che se io ho il titolo per importare le zampette col callo, le zampette me le devo mangiare io, agli altri può venire solo l’acquolina in bocca.

Ma tu guarda che fine fanno le galline in Cina.

Puzzano come l’aglio.

Alfò

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