Incontrò il caldo
Ma a lui piaceva il caldo.
Uomini sporchi e volgari che parlavano sguaiatamente.
Uomini senza storia.
Uomini bianchi ineducati e fastidiosi.
Padroni del territorio.
Guai anche a incrociarne lo sguardo.
Uomini neri.
Musica araba.
Eeeeeeeaaaaeeeee!!!!!!
Poi due giovani lo avvicinano.
Lei è pallida, smunta, con tre denti d’oro ben in vista in bocca. Tossisce male. Sempre con il fazzoletto davanti alla bocca. Ogni tanto, suo malgrado, si addormenta e si lamenta nel sonno improvviso.
Lui parla male. Come un mezzo muto. La sua voce è un grido stridulo.
Gli piacquero quei due ragazzi.
Perché siete qui chiese al ragazzo.
Per vedere il mare, stridulò in italiano il ragazzo.
Ma come non l’hai mai visto?
No.
E allora si fece in disparte e loro due videro, per la prima volta il mare, gli scogli neri vulcanici, gli uomini e le donne che facevano il bagno.
E ridono felici.
Meravigliati di quella meraviglia.
Li sentì , per quel tempo limitato, veramente amici.
Chissà da dove venivano e chissà che cosa avrebbe riservato loro il futuro. La vita.
Ma una felicità così sincera era da tempo che lui non la leggeva negli occhi della gente.
E la meraviglia!
Esisteva ancora la meraviglia. Solo che si nasconde nei posti più impensati.
Alfò

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