C’eravamo tanto amati!
Io ne ero certo!
Ho ritrovato un vecchio libro di scienze delle finanze, usato nelle scuole superioni, quando la scuola era scuola e gli autori di quei libri erano tali.
Non uno libro universitario. Dove si parla di diritto tributario e di teorie di alto profilo.
No!
Un libro di scuola, di quelli sui quali studiavamo noi, giovani dentro.
Nozioni generali
I principi amministrativi delle imposte hanno lo scopo di fare in modo che lo Stato, e in particolare l’Amministrazione Finanziaria, sia in grado di accertare nel modo migliore e più esatto le imposte dovute dai contribuenti e di riscuoterle il più rapidamente possibile e con i minori costi sia per l’Amministrazione sia per il contribuente.
I principi amministrativi delle imposte furono enunciati dall’economista inglese Adam Smith.
Essi sono quattro:
- Principio della giustizia tributaria o dell’uguaglianza di trattamento tra i cittadini.
Secondo questo principio i cittadini devono contribuire al mantenimento del governo in proporzione alla loro capacità tributaria, cioè essenzialmente al reddito di cui godono;
- Principio della certezza dei tributi.
L’imposta che ogni individuo è tenuto a pagare deve essere certa e non arbitraria, e quindi deve essere stabilita dalla legge. La somma da pagare, il termine e il modo del pagamento devono essere stabiliti in modo chiaro e preciso.
- Principio della comodità della riscossione.
La riscossione delle imposte deve essere effettuata in tempi e modi che arrechino il minor disagio possibile al contribuente.
- Principio della economicità della riscossione.
Le spese di accertamento e riscossione delle imposte devono essere le più basse possibili.
Tali principi si applicano ai due momenti dell’accertamento e della riscossione dell’imposta.
Alfò

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