Il plafond mobile
Lo status di esportatore abituale si acquisisce quando le operazioni che concorrono alla determinazione del plafond (inseguito indicate genericamente quali “esportazioni”) sono superiori al 10% del volume d’affari calcolato ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.
Il periodo di riferimento potrà essere l’anno solare o il dodici mesi precedenti.
Nel primo caso si parlerà di plafond fisso, nel secondo di plafond mobile.
Il primo metodo – quello fisso – non presenta particolari problemi operativi.
Il secondo, invece, – quello mobile – necessita di una maggiore attenzione volta a verificare, all’inizio di ciascun mese, che:
1) permangono le condizioni affinché si possa essere considerati esportatori abituali e, cioè, che le operazioni di esportazione effettuate in ciascun periodo di riferimento (i dodici mesi precedenti) siano superiori al volume d’affari realizzato nello stesso periodo. Nei mesi, infatti, nei quali tale condizione non si dovesse verificare, non sarà consentito effettuare acquisti in regime di non imponibilità;
2) si sia correttamente formato un plafond di cui si potrà disporre nel mese successivo.
Verificata, pertanto, la sussistenza, mese per mese, della condizione di “esportatore abituale”, sarà necessario determinare, alla fine di ciascun mese quale sarà il plafond disponibile per il mese successivo.
Per quanto qui interessa, istruzioni sono state diramate con le Circolari Ministeriali n.12 del 09/04/1981 e n.73 del 19/12/1984, con le Risoluzioni n.505261 del 16/11/1987 e n.77/E del 06/03/2002, tutte richiamate e commentate dalla importante Circolare n.8/D del 27/02/2003 dell’Agenzia delle Dogane.
In caso di inizio di attività, o, comunque qualora si scelga per la prima volta di utilizzare il plafond fisso, tale plafond fisso potrà essere utilizzato dal primo gennaio dell’anno successivo, alla sola condizione che nei mesi di attività relativa all’anno precedente si sia costituito un plafond disponibile.
Se, ad esempio, l’attività è iniziata il 01/10/2002 e le esportazioni registrate nel periodo 01/10/2002 – 31/12/2002 superano il 10% del volume d’affari realizzato nello stesso periodo, già dal 1° gennaio 2003 sarà consentito utilizzare il plafond fisso (o solare).
Se, invece, si vorrà optare per il plafond mobile, dovranno trascorrere prima dodici mesi affinché si possa godere dell’agevolazione in questione.
Se, perciò, come nell’esempio prospettato, l’attività è iniziata il 01/10/2002, bisognerà attendere il 01/10/2003 prima di poter utilizzare il plafond mobile.
Al di fuori dell’ipotesi dell’inizio di attività, sarà sempre possibile transitare dal plafond fisso a quello mobile alla duplice condizione che:
– l’opzione avvenga all’inizio dell’anno;
– essa permanga per l’intero anno.
La scelta, quindi, sarà vincolante solo per dodici mesi essendo sempre possibile transitare da un sistema all’altro con l’inizio del nuovo anno.
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IL PLAFOND MOBILE
Il calcolo del plafond mobile è di per sé molto semplice, se non addirittura intuitivo.
Il riferimento ai dodici mesi precedenti fa intuire che il plafond disponibile all’inizio di un certo mese è pari alla differenza tra le cessioni all’esportazione effettuate nei dodici mesi precedenti e gli acquisti di beni e servizi effettuati in sospensione d’imposta nel medesimo periodo.
Ove le cessioni all’esportazione siano considerate la POSTA ATTIVA del calcolo e il totale degli utilizzi la POSTA PASSIVA (o progressivo utilizzo), sarà, all’inizio di ciascun mese:
PLAFOND DISPONIBILE = POSTA ATTIVA – POSTA PASSIVA (o progressivo utilizzo)
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PLAFOND DISPONIBILE IL PRIMO MESE DI UTILIZZO DEL PLAFOND MOBILE
Il plafond disponibile il primo mese di utilizzo del plafond mobile sarà uguale alla seguente differenza:
POSTA ATTIVA – POSTA PASSIVA,
ove
la POSTA ATTIVA sarà uguale al totale delle esportazioni registrate nei dodici mesi precedenti
e la POSTA PASSIVA sarà uguale al totale delle utilizzazioni effettuate nello stesso periodo (dodici mesi precedenti).
Vedremo, qui di seguito, che per il primo mese di utilizzo del plafond mobile la POSTA PASSIVA (utilizzazione nei dodici mesi precedenti) è sempre uguale a zero e che, pertanto, il plafond disponibile è proprio uguale alla POSTA ATTIVA (esportazioni nei dodici mesi precedenti).
Infatti:
– IN CASO DI INIZIO ATTIVITA’, l’utilizzo per la prima volta della condizione di esportatore abituale, con la conseguente opzione per il plafond mobile non può che avvenire che dopo che siano trascorsi dodici mesi, durante i quali non può essere avvenuta alcuna utilizzazione per mancanza stessa di plafond disponibile.
Se, pertanto, l’attività è iniziata ad esempio l’01/10/2002 l’opzione per il plafond mobile non potrà essere esercitata prima dell’01/10/2003.
In tale ipotesi sarà:
POSTA ATTIVA = totale delle esportazioni registrate nei dodici mesi che vanno dal ottobre 2002 a settembre 2003 e fatte pari, a titolo di esempio, a € 100.000,00;
POSTA PASSIVA = utilizzazioni fatte nei dodici mesi che vanno da ottobre 2002 a settembre 2003 necessariamente pari a € 0,00.
Sarà, pertanto, nell’esempio fatto:
POSTA ATTIVA – POSTA PASSIVA = PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/10/2003
€ 100.000,00 – € 0,00 = € 100.000,00
– IN CASO DI PASSAGGIO DA PRIMO GENNAIO DELL’ANNO SUCCESSIVO DA PLAFOND FISSO A QUELLO MOBILE.
In caso di passaggio a partire dal nuovo anno dal plafond fisso a quello mobile le esportazioni da considerare saranno quelle registrate nell’anno precedente (che coincidono con quelle registrate nei dodici mesi precedenti).
Pertanto se alla fine dell’anno 2002 si decide di optare, per il successivo anno 2003, per il plafond mobile, al primo gennaio 2003 sarà:
POSTA ATTIVA = totale delle esportazioni registrate nel corso del 2002 e fatte pari a € 100.000,00;
POSTA PASSIVA = totale delle utilizzazioni fatte nel corso dell’anno 2002 necessariamente pari a € 0,00 (il plafond formatosi nel 2002, in regime di plafond fisso sarebbe, infatti, stato utilizzabile soltanto nel corso del 2003). L’eventuale plafond utilizzato nel 2002 era evidentemente quello resosi disponibile alla fine del 2001).
Sarà, quindi anche in tal caso:
POSTA ATTIVA – POSTA PASSIVA = PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/01/2003
€ 100.000,00 – € 0,00 = € 100.000,00
IL PASSAGGIO DA PLAFOND MOBILE A QUELLO FISSO
Le modalità di passaggio, alla fine dell’anno, dal plafond mobile a quello fisso sono state, definitivamente, chiarite dalla Risoluzione n.77/E del 06/03/2002 della Direzione Centrale Normativa e Contenzioso.
La Circolare, dopo aver considerato che il meccanismo del plafond mobile che consente al contribuente di utilizzarlo già dal mese successivo a quello di formazione, fa venir meno la correlazione tra le cessioni registrate in un dato anno e gli utilizzi avvenuti nell’anno successivo pone in evidenza che è, pertanto, possibile che nel corso di un anno sia stato utilizzato il plafond riferibile anche ad operazioni registrate nel medesimo anno.
L’osservazione risulta evidente se solo si consideri il seguente esempio:
– nel mese di agosto 2002 le esportazioni considerate ai fini della determinazione del plafond sono quelle registrate nei dodici mesi precedenti, che vanno da agosto 2001 a luglio 2002 (comprese, cioè, quelle registrate da gennaio a luglio dello stesso anno 2002);
– nel mese di settembre 2002 quelle registrate da settembre 2001 a agosto 2002;
– nel mese di ottobre 2002, quelle registrate da ottobre 2001 a settembre 2002;
– …………………..
– ……………………
– e così via.
Il contribuente, pertanto, che intende transitare dal metodo mobile al metodo fisso deve prendere a riferimento il plafond che sarebbe risultato disponibile per il mese di gennaio 2003, se si fosse mantenuto il plafond mobile.
Pertanto – cita testualmente la citata Risoluzione 77/E il contribuente che opera la scelta di passare dal mobile al fisso con il 1° gennaio dell’anno successivo, “deve, ancora e per l’ultima volta, seguire il procedimento per il calcolo del plafond mobile partendo dall’ammontare della posta attiva e passiva del mese di dicembre dell’anno precedente, sottraendo da entrambe le operazioni non imponibili del tredicesimo mese, con le modalità e nei limiti sopra precisati.
Infatti, considerato il particolare meccanismo di calcolo che governa il metodo mobile, la risultanza che emerge da tale calcolo rapprenda l’ammontare del plafond creato e non utilizzato alla data del 1° gennaio dell’anno” successivo.
CALCOLO DEL PLAFOND MOBILE
Abbiamo visto che il plafond disponibile nei primo mese di utilizzo è pari alla differenza tra le esportazioni effettuate nei dodici mesi precedenti (POSTA ATTIVA) e gli utilizzi effettuati negli stessi dodici mesi precedenti (POSTA PASSIVA).
Abbiamo altresì osservato che la POSTA PASSIVA riferibile al primo mese di utilizzo del plafond mobile è sempre uguale a zero e che, pertanto, il plafond disponibile è proprio uguale alla POSTA ATTIVA.
Infatti
PLAFOND DISPONIBILE AL PRIMO MESE = POSTA ATTIVA – ZERO (POSTA PASSIVA)
Trascorso il primo mese di utilizzazione del plafond muta, leggermente, la modalità per il suo calcolo.
Poiché, infatti, il plafond disponibile va ricalcolato ogni mese (mese dopo mese), è evidente che:
– la POSTA ATTIVA va ricalcolata rispetto a quella utilizzata per il calcolo del plafond relativo al mese appena trascorso. Essa, in pratica, si sposterà in avanti di un mese, escludendo dal calcolo il mese divenuto tredicesimo.
Va subito osservato, che indipendentemente da tutte le osservazioni che verranno fatte in seguito, la POSTA ATTIVA è, in ogni caso, pari alla somma delle esportazioni registrate nei dodici mesi precedenti. Basterà, pertanto, procedere alla semplice somma delle esportazioni fatte nei dodici mesi precedenti per determinare la posta attiva.
Così, ad esempio, la POSTA ATTIVA relativa al calcolo del plafond utilizzabile nel mese di marzo 2003 (dal 1° marzo 2003) sarà pari alla somma delle esportazioni registrate nei dodici mesi precedenti, che vanno da marzo 2002 a febbraio 2003; quella relativa al calcolo del plafond disponibile per il mese di aprile 2003 (dal 1° aprile 2003) sarà pari alla somma delle esportazioni registrate nei dodici mesi precedenti, che vanno da aprile 2002 a marzo 2003…………e così via;
La determinazione della POSTA ATTIVA molto più semplicemente può essere fatta pari alla posta attiva utilizzata per il calcolo dl plafond disponibile per il mese precedente, più le esportazioni fatte nel medesimo mese precedente, meno le esportazioni fatte nel mese divenuto tredicesimo.
Tale sistema di calcolo è molto semplice in special modo se si utilizzano sistemi informatici.
Se, perciò, considerato sempre quale primo mese di utilizzo il mese di marzo 2003, la POSTA ATTIVA utilizzabile dal 1° marzo 2003 sarà pari alle esportazioni registrate nei dodici mesi precedenti, che vanno da marzo 2002 a febbraio 2003; quella utilizzabile da 1° aprile 2003, sarà uguale alla POSTA ATTIVA PRECEDENTE (quella cioè utilizzata per determinare il plafond disponibile dal 1° marzo 2003), più le esportazioni registrate nel mese di marzo 2003, meno le esportazioni registrate nel mese di marzo 2002 (divenuto tredicesimo mese)…………….e così via.
In generale la POSTA ATTIVA utilizzabile ai fini del calcolo del plafond relativo ai mesi successivi al primo sarà il risultato della seguente formula:
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DEL MESE PRECEDENTE- ESPORTAZIONI DEL MESE DIVENUTO TREDICESIMO.
– la POSTA PASSIVA verrà ricalcolata mese per mese, in modo analogo, tenendo però conto delle osservazioni seguenti.
In via di prima intuizione, verrebbe da definire la POSTA PASSIVA utilizzabile ai fini del calcolo del plafond disponibile in uno dei mesi successivi al primo (visto che quella riferibile al primo mese è sempre uguale a zero), come la differenza tra le utilizzazioni fatte nei dodici mesi precedenti, più le utilizzazioni fatte nel mese precedente, meno le utilizzazioni del mese divenuto tredicesimo.
Senonchè tale metodo di calcolo appare completamente soddisfacente soltanto in presenza di un costante equilibrio tra esportazioni ed utilizzi.
In particolare, ove siano messe a raffronto solo le esportazioni del mese non più computabile (divenuto tredicesimo) con gli utilizzi dello stesso tredicesimo mese non più computabile, ne può derivare una apparente eccedenza di utilizzo del beneficio di cui si tratta in quanto in un mese siano effettuati acquisti senza IVA per un importo superiore a quello delle esportazioni fatte nello stesso mese, ovvero la perdita di una quota di plafond nel caso in cui le esportazioni fatte nel tredicesimo mese non più computabile superino gli acquisti fatti nello stesso mese.
Per evitare tali inconvenienti la Circolare Ministeriale n.73 del 19/12/1984, precisa che sull’ammontare delle esportazioni del mese divenuto tredicesimo vanno imputati fino a concorrenza, ai fini del calcolo del plafond disponibile, tutti gli acquisti senza IVA fatti nei dodici mesi successivi.
In sostanza, precisa la Circolare, ai fini della determinazione del plafond disponibile all’inizio di ciascun mese, l’ammontare delle utilizzazioni effettuate (POSTA PASSIVA) va depurata delle esportazioni fatte nel predetto tredicesimo mese non più computabile, fino a concorrenza delle utilizzazioni stesse.
Cioè, dovrà essere :
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI DEL MESE PRECEDENTE – ESPORTAZIONI DEL MESE DIVENUTO TREDICESIMO ³ a zero
Molto chiaramente la Circolare n.8/D del 27/02/2003 dell’Agenzia delle Dogane si sofferma sulla questione e considera la disequazione indicata come il limite espungibile delle utilizzazioni riferibili al mese divenuto tredicesimo.
Emerge, nota la Circolare, così lo scopo di utilizzare la quota di plafond contenuta nel tredicesimo mese per regolarizzare gli acquisti da sottrarre (limite sottraibile o “espungibile”).
Ove si estenda il ragionamento – recita la Circolare 8/D – a tutto il ciclo mobile dei dodici mesi, risultano i vantaggi per il contribuente, in quanto ogni mese l’acquisto agevolato dei dodici mesi presi in considerazione, può essere confrontato con le esportazioni del tredicesimo mese non più computabile.
Per cui:
a) se gli acquisti agevolati sono minori o uguali delle cessioni del tredicesimo mese non più computabile, il plafond disponibile rimane determinato dalla somma dei dodici mesi di cessioni all’esportazione (POSTA ATTIVA)
Esempio
Dati:
1000 CESSIONI DEI DODICI MESI IMMEDIATAMENTE PRECEDENTI
600 CESSIONI DEL TREDICESIMO MESE NON PIÙ COMPUTABILE
500 ACQUISTI AGEVOLATI NEI DODICI MESI IMMEDIATAMENTE PRECEDENTI,
sarà:
PLAFOND DISPONIBILE = 1000 – (500 – 600) = 1000 – (-100) = 1000 + 100 = 1.100
Nell’esempio fatto il plafond disponibile nel mese successivo risulterebbe superiore alle cessioni (1000) effettuate nei dodici mesi immediatamente precedenti.
La Circolare 73 del 19/12/1984, ed ancor più la n.8/D del 27/02/2003, fatto rilevare che tale effetto distorto viene corretto dalla regola che le esportazioni del mese divenuto tredicesimo (600) possono essere espunte (sottratte) nel limite degli acquisti agevolati effettuati nei dodici mesi immediatamente precedenti e, cioè, nel limite di 500.
Sarà, quindi:
PLAFOND DISPONIBILE = 1000 – (500 – 500) = 1000 – 0 = 1000.
Il tredicesimo mese è stato sufficiente a regolarizzare tutti gli acquisti realizzati nei dodici mesi (anzi una quota pari a 100 viene perduta) ed il plafond rimane inalterato;
b) se gli acquisti agevolati sono maggiori delle cessioni del tredicesimo mese, esso si espunge totalmente, ma è necessario intaccare le cessioni fatte nei dodici mesi precedenti ed il plafond disponibile diminuisce.
Esempio:
dati:
1000 CESSIONI NEI DODICI MESI IMMEDIATAMENTE PRECEDENTI
300 CESSIONI DEL MESE TREDICESIMO NON PIU’ COMPUTABILE
500 ACQUISTI AGEVOLATI NEI DODICI MESI IMMEDIATAMENTE PRECEDENTI,
sarà:
PLAFOND DISPONIBILE = 1000 – (500-300)=1000-200= 800
Le cessioni relativi al tredicesimo mese non più computabile (300) si sono espunte totalmente dal totale degli acquisti agevolati (500) e la differenza (200) deve essere regolarizzata con le esportazioni effettuate nei dodici mesi, e, pertanto, il plafond disponibile si riduce a 800.
Da quanto sin qui si deduce che, per quanto riguarda i mesi di utilizzo successivi al primo, il plafond disponibile all’inizio di ciascun mese è uguale a:
PLAFOND DISPONIBILE = POSTA ATTIVA – POSTA PASSIVA
ove la POSTA ATTIVA e quella PASSIVA sono determinate secondo le modalità che si riassumono qui di seguito.
MODALITA’ DI DETERMINAZIONE DELLA POSTA ATTIVA
La POSTA ATTIVA può essere determinata:
a) semplicemente sommando le esportazioni effettuate nei dodici mesi immediatamente antecedenti.
Esempio: se dobbiamo determinare il plafond disponibile a decorrere dal 1° marzo 2003, la POSTA ATTIVA da prendere in riferimento sarà pari alla somma delle esportazioni effettuate dal marzo 2002 al febbraio 2003 incluso;
b) in modo più agevole e supportati da un sistema informatico, aggiungendo alla POSTA ATTIVA considerata nel calcolo del plafond disponibile relativo al mese precedente, le esportazioni registrate nel mese precedente e sottraendo le esportazioni registrate nel mese divenuto tredicesimo.
Sarà cioè:
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DEL MESE PRECEDENTE- ESPORTAZIONI DEL MESE DIVENUTO TREDICESIMO.
Esempio:se dobbiamo determinare il plafond disponibile a decorrere dal 1°marzo 2003: dati:
POSTA ATTIVA PRECEDENTE (cioè la POSTA ATTIVA presa in considerazione per il calcolo del plafond disponibile a decorrere dal 1° febbraio 2003) = € 500.000,00;
ESPORTAZIONI REGISTRATE NEL MESE DI FEBBRAIO 2003= € 75.000,00;
ESPORTAZIONI DEL MESE DIVENUTO TREDICESIMO (cioè quelle registrate nel mese di marzo 2002) = € 60.000,00;
sarà:
POSTA ATTIVA = 500.000,00 + 75.000,00 – 60.000,00= € 515.000,00
MODALITA’ DI DETERMINAZIONE DELLA POSTA PASSIVA
Va innanzi tutto precisato che per la determinazione della POSTA PASSIVA utilizzabile ai fini del calcolo del plafond disponibile a decorrere da 1° giorno di un dato mese, non è utilizzabile il procedimento illustrato al precedente punto sub. a), in base al quale la POSTA PASSIVA risulterebbe pari alla somma degli utilizzi dei dodici mesi precedenti da considerare.
Infatti tale metodo di calcolo non tiene conto del fatto che il valore da prendere in considerazione con riferimento al mese divenuto tredicesimo non sono gli utilizzi relativi al quel mese, bensì le esportazioni registrate.
Per cui occorre tener conto della etereogeneità degli elementi che concorrono alla sua determinazione.
Pertanto la POSTA PASSIVA risulta determinabile soltanto come segue:
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI DEL MESE PRECEDENTE – ESPORTAZIONI REGISTRATE NEL MESE DIVENUTO TREDICESIMO.
Esempio:se dobbiamo determinare il plafond disponibile a decorrere dal 1°marzo 2003: dati:
POSTA PASSIVA PRECEDENTE (relativa al mese di febbraio 2003) = € 250.000,00;
UTILIZZI DEL MESE PRECEDENTE = € 15.000,00;
ESPORTAZIONI REGISTRATE NEL MESE DIVENUTO TREDICESIMO (marzo 2002)= € 50.000,00;
sarà
POSTA PASSIVA = 250.000,00 + 15.000,00 – 50.000,00 = 215.000,00
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Determinate così la POSTA ATTIVA e quella PASSIVA utilizzabili ai fini del calcolo del plafond disponibile a decorrere dal 1° marzo 2003, sarà:
PLAFOND DISPONIBILE = POSTA ATTIVA – POSTA PASSIVA = € 515.000,00 – 215.000,00 = € 300.000,00
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Esempio:
la Società Alfa si è costituita il 15/06/1995, ed ha utilizzato il plafond fisso negli anni 1996 e 1997.
Al 1° gennaio 1998 decide di optare per il plafond mobile, che utilizzerà fino al 31/12/1998 in quanto dal 1° gennaio 1999 decide ritornare al plafond fisso.
1995
VOLUME D’AFFARI REALIZZATO = 10.000.000
ESPORTAZIONI EFFETTUATE = 2.000.000
PLAFOND DISPONIBILE DALL’01/01/1996 = 2.000.000
1996
VOLUME D’AFFARI REALIZZATO = 70.000.000
ESPORTAZIONI EFFETTUATE = 30.000.000
PLAFOND DISPONIBILE DALL’01/01/1997 = 30.000.000
1997
VOLUME D’AFFARI REALIZZATO = 100.000.000
ESPORTAZIONI EFFETTUATE = 40.000.000
Distinte nel modo seguente
Gennaio = 7.000.000
Febbraio = 1.000.000
Marzo = 2.000.000
Aprile = 0
Maggio = 8.000.000
Giugno = 2.000.000
Luglio = 3.000.000
Agosto = 3.000.000
Settembre = 7.000.000
Ottobre = 1.000.000
Novembre = 2.000.000
Dicembre = 4.000.000
1998
UTILIZZI 1998 ESPORTAZIONI 1998
Gennaio 8.000.000 Gennaio 12.000.000
Febbraio 10.000.000 Febbraio 8.000.000
Marzo 15.000.000 Marzo 12.000.000
Aprile 0 Aprile 1.000.000
Maggio 8.000.000 Maggio 6.000.000
Giugno 4.000.000 Giugno 0
Luglio 9.000.000 Luglio 15.000.000
Agosto 11.000.000 Agosto 9.000.000
Settembre 7.000.000 Settembre 12.000.000
Ottobre 10.000.000 Ottobre 15.000.000
Novembre 9.000.000 Novembre 17.000.000
Dicembre 6.000.000 Dicembre 12.000.000
1998 – calcolo mese per mese del plafond disponibile
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/01/1998 (primo mese di utilizzo del plafond mobile)
12 mesi immediatamente precedenti: gennaio 1997 – dicembre 1997;
esportazioni registrate nel 1997: 40.000.000
utilizzi del 1997: 0
POSTA ATTIVA = 40.000.000
POSTA PASSIVA = 0
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/01/1998 = 40.000.000 – 0 = 40.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/02/1998 =
12 mesi immediatamente precedenti: febbraio 1997 – gennaio 1998;
mese divenuto tredicesimo = gennaio 1997
Esportazioni di gennaio 1998 = 12.000.000
Utilizzi di gennaio 1998 = 8.000.000
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI GENNAIO 1998 – ESPORTAZIONI DI GENNAIO 1997 = 40.000.000 + 12.000.000 – 7.000.000 = 45.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI GENNAIO 1998 – ESPORTAZIONI GENNAIO 1997 = 0 + 8.000.000 – 7.000.000 = 1.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/02/1998 = 45.000.000 – 1.000.000 = 44.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/03/1998=
12 mesi immediatamente precedenti: marzo 1997 – febbraio 1998;
mese divenuto tredicesimo = febbraio 1997
Esportazioni di febbraio 1998 = 8.000.000
Utilizzi di febbraio 1998 = 10.000.000
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI FEBBRAIO 1998 – ESPORTAZIONI DI FEBBRAIO 1997 = 45.000.000 + 8.000.000 – 1.000.000 = 52.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI FEBBRAIO 1998 – ESPORTAZIONI FEBBRAIO 1997 = 1.000.000 + 10.000.000 – 1.000.000 = 10.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/03/1998 = 52.000.000 – 10.000.000 = 42.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/04/1998=
12 mesi immediatamente precedenti: aprile 1997 – marzo 1998;
mese divenuto tredicesimo = marzo 1997
Esportazioni di marzo 1998 = 12.000.000
Utilizzi di marzo 1998 = 15.000.000
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI MARZO 1998 – ESPORTAZIONI DI MARZO 1997 = 52.000.000 + 12.000.000 – 2.000.000 = 62.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI MARZO 1998 – ESPORTAZIONI MARZO 1997 = 10.000.000 + 15.000.000 – 2.000.000 = 23.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/04/1998 = 62.000.000 – 23.000.000 = 39.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/05/1998=
12 mesi immediatamente precedenti: maggio 1997 – aprile 1998;
mese divenuto tredicesimo = aprile 1997
Esportazioni di aprile 1998 = 1.000.000
Utilizzi di aprile 1998 = 0
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI APRILE 1998 – ESPORTAZIONI DI APRILE 1997 = 62.000.000 + 1.000.000 – 0 = 63.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI APRILE 1998 – ESPORTAZIONI APRILE 1997 = 23.000.000 + 0 – 0 = 23.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/05/1998 = 63.000.000 – 23.000.000 = 40.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/06/1998=
12 mesi immediatamente precedenti: giugno 1997 – maggio 1998;
mese divenuto tredicesimo = maggio 1997
Esportazioni di maggio 1998 = 6.000.000
Utilizzi di maggio 1998 = 8.000.000
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI MAGGIO 1998 – ESPORTAZIONI DI MAGGIO 1997 = 63.000.000 + 6.000.000 – 8.000.000. = 61.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI MAGGIO 1998 – ESPORTAZIONI MAGGIO 1997 = 23.000.000 + 8.000.000 – 8.000.000 = 23.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/06/1998 = 61.000.000 – 23.000.000 = 38.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/07/1998=
12 mesi immediatamente precedenti: luglio 1997 – giugno 1998;
mese divenuto tredicesimo = giugno 1997
Esportazioni di giugno 1998 = 0
Utilizzi di giugno 1998 = 4.000.000
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI GIUGNO 1998 – ESPORTAZIONI DI GIUGNO 1997 = 61.000.000 + 0 – 2.000.000 = 59.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI GIUGNO 1998 – ESPORTAZIONI GIUGNO 1997 = 23.000.000 + 4.000.000 – 2.000.000 = 25.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/07/1998 = 59.000.000 – 25.000.000 = 34.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/08/1998=
12 mesi immediatamente precedenti: agosto 1997 – luglio 1998;
mese divenuto tredicesimo = luglio 1997
Esportazioni di luglio 1998 = 15.000.000
Utilizzi di luglio 1998 = 9.000.000
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI LUGLIO 1998 – ESPORTAZIONI DI LUGLIO 1997 = 59.000.000 + 15.000.000 – 3.000.000 = 71.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI LUGLIO 1998 – ESPORTAZIONI LUGLIO 1997 = 25.000.000 + 9.000.000 – 3.000.000 = 31.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/08/1998 = 71.000.000 – 31.000.000 = 40.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/09/1998=
12 mesi immediatamente precedenti: settembre 1997 – agosto 1998;
mese divenuto tredicesimo = agosto 1997
Esportazioni di agosto 1998 = 9.000.000
Utilizzi di agosto 1998 = 11.000.000
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI AGOSTO 1998 – ESPORTAZIONI DI AGOSTO 1997 = 71.000.000 + 9.000.000 – 3.000.000 = 77.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI AGOSTO 1998 – ESPORTAZIONI AGOSTO 1997 = 31.000.000 + 11.000.000 – 3.000.000 = 39.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/09/1998 = 77.000.000 – 39.000.000 = 38.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/10/1998=
12 mesi immediatamente precedenti: ottobre 1997 – settembre 1998;
mese divenuto tredicesimo = settembre 1997
Esportazioni di settembre 1998 = 12.000.000
Utilizzi di settembre 1998 = 7.000.000
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI SETTEMBRE 1998 – ESPORTAZIONI DI SETTEMBRE 1997 = 77.000.000 + 12.000.000 – 7.000.000 = 82.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI SETTEMBRE 1998 – ESPORTAZIONI SETTEMBRE 1997 = 39.000.000 + 7.000.000 – 7.000.000 = 39.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/10/1998 = 82.000.000 – 39.000.000 = 43.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/11/1998=
12 mesi immediatamente precedenti: novembre 1997 – ottobre 1998;
mese divenuto tredicesimo = ottobre 1997
Esportazioni di ottobre 1998 = 15.000.000
Utilizzi di ottobre 1998 = 10.000.000
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI OTTOBRE 1998 – ESPORTAZIONI DI OTTOBRE 1997 = 82.000.000 + 15.000.000 – 1.000.000 = 96.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI OTTOBRE 1998 – ESPORTAZIONI OTTOBRE 1997 = 39.000.000 + 10.000.000 – 1.000.000 = 48.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/11/1998 = 96.000.000 – 48.000.000 = 48.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/12/1998=
12 mesi immediatamente precedenti: dicembre 1997 – novembre 1998;
mese divenuto tredicesimo = novembre 1997
Esportazioni di novembre 1998 = 17.000.000
Utilizzi di novembre 1998 = 9.000.000
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI NOVEMBRE 1998 – ESPORTAZIONI DI NOVEMBRE 1997 = 96.000.000 + 17.000.000 – 2.000.000 = 111.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI NOVEMBRE 1998 – ESPORTAZIONI NOVEMBRE 1997 = 48.000.000 + 9.000.000 – 2.000.000 = 55.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/12/1998 = 111.000.000 – 55.000.000 = 56.000.000
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/01/1999 e perciò per tutto l’anno 1999, in considerazione dell’opzione fatta per il plafond fisso a decorrere dall’01/01/1999=
12 mesi immediatamente precedenti: gennaio 1998 – dicembre 1998
mese divenuto tredicesimo = dicembre 1997
Esportazioni di dicembre 1998 = 12.000.000
Utilizzi di dicembre 1998 = 6.000.000
POSTA ATTIVA = POSTA ATTIVA PRECEDENTE + ESPORTAZIONI DI DICEMBRE 1998 – ESPORTAZIONI DI DICEMBRE 1997 = 111.000.000 + 12.000.000 – 4.000.000 = 119.000.000
POSTA PASSIVA = POSTA PASSIVA PRECEDENTE + UTILIZZI DICEMBRE 1998 – ESPORTAZIONI DICEMBRE 1997 = 55.000.000 + 6.000.000 – 4.000.000 = 57.000.000
PLAFOND DISPONIBILE PER L’ANNO 1999 = 119.000.000 – 57.000.000 = 62.000.000
CONSIDERAZIONI
Valgano a questo punto alcune considerazioni sull’esempio fatto.
In particolare, per quanto riguarda l’anno 1998, durante il quale la società Alfa ha optato per il plafond mobile, avendo, invece, utilizzato quello fisso nel precedente anno 1997, se si sommano tutte le esportazioni registrate e tutti gli utilizzi operati nell’anno 1998, risulta:
a) esportazioni registrate nel 1998 = 119.000.000;
b) utilizzi operati nel 1998 = 97.000.000;
c) plafond disponibile all’01/01/1999 e, perciò, per tutto il 1999 (in considerazione dell’opzione fatta per quell’anno in favore del plafond fisso) = 62.000.000.
Senonchè, se si pongono a raffronto soltanto le esportazioni del 1998, pari a 119.000.000, con gli utilizzi dello stesso anno, pari a 97.000.000, il plafond ancora disponibile risulta di 22.000.000 (119.000.000 – 97.000.000).
La differenza tra il plafond effettivamente disponibile all’01/01/1999 – pari a 62.000.000 – e quello di 22.000.000, risultante dalla differenza tra esportazioni ed utilizzi del 1998 è pari a 40.000.000. Al totale, cioè, delle esportazioni del 1997, espunte in ciascun mese del 1998 dal calcolo della Posta Passiva.
Messi, cioè, a raffronto, alla fine di ciascun anno, il totale degli utilizzi operati nell’anno con il totale delle esportazioni dell’anno precedente, l’eccedenza andrà ad intaccare le esportazioni dell’anno stesso.
Sarà, cioè:
PLAFOND DISPONIBILE ALL’INIZIO DI CIASCUN ANNO = ESPORTAZIONI DEI DODICI MESI – (UTILIZZI – ESPORTAZIONI DELL’ANNO PRECEDENTE).
Così nel nostro esempio:
PLAFOND DISPONIBILE ALL’01/01/1999 = ESPORTAZIONI REGISTRATE NEL 1998 – (UTILIZZI DEL 1998 – ESPORTAZIONI DEL 1997)=
= 119.000.000 – (97.000.000 – 40.000.000)=
= 119.000.000 – 57.000.000 = 62.000.000.
Anche con riferimento all’intero anno, cioè, vale la seguente regola:
1) se gli acquisti agevolati dell’intero anno sono minori o uguali delle esportazioni dell’anno precedente, il plafond disponibile a decorrere dall’inizio del nuovo anno successivo rimane determinato dalla somma delle esportazioni registrate nei dodici mesi (Posta Attiva)
Nell’esempio fatto, se gli utilizzi del 1998 fossero stati minori o uguali di 40.000.000 (esportazioni del 1997) il plafond disponibile sarebbe stato proprio pari a 119.000.000 (Posta Attiva);
2) se, invece, gli acquisti agevolati dell’intero anno sono maggiori delle esportazioni dell’anno precedete, queste ultime si espungono (si sottraggono) totalmente dagli utilizzi, ma ne risulterà una differenza che andrà ad intaccare le esportazioni fatte nei dodici mesi (Posta Attiva) ed il plafond disponibile a disposizione per il nuovo anno diminuirà necessariamente.
Nell’esempio fatto, infatti, gli utilizzi del 1998 sono pari a 97.000.000, mentre le esportazioni del 1997 sono pari a 40.000.000.
La differenza di 57.000.000 (97.000.000 -40.000.000) dovrà essere sottratta ancora dal totale delle esportazioni del 1998 (Posta Attiva) che ammontano a 119.000.000.
Il plafond disponibile, pertanto, a decorrere dall’01/01/1999 sarà pari a 62.000.000 (119.000.000 – 57.000.000).
| CALCOLO PLAFOND MOBILE | ||||||
| Relativo all’anno 1998 anno in cui si è passati dal plafond fisso a quello mobile | ||||||
| Esportazioni | Utilizzi | Posta attiva = posta attiva precedente + esportazioni mese precedente – esportazioni mese divenuto 13° | Posta Passiva = posta passiva precedente + utilizzi mese precedente – esportazione mese divenuto 13° | Plafond disponibile all’inizio di ciascun mese | Controllo del plafond ancora disponibile alla fine del mese (verifica di splafonamento) | |
| gen-97 | 7.000.000 | 0 | ||||
| feb-97 | 1.000.000 | 0 | ||||
| mar-97 | 2.000.000 | 0 | ||||
| apr-97 | 0 | 0 | ||||
| mag-97 | 8.000.000 | 0 | ||||
| giu-97 | 2.000.000 | 0 | ||||
| lug-97 | 3.000.000 | 0 | ||||
| ago-97 | 3.000.000 | 0 | ||||
| set-97 | 7.000.000 | 0 | ||||
| ott-97 | 1.000.000 | 0 | ||||
| nov-97 | 2.000.000 | 0 | ||||
| dic-97 | 4.000.000 | 0 | ||||
| gen-98 | 12.000.000 | 8.000.000 | 40.000.000 | 40.000.000 | 32.000.000 | |
| feb-98 | 8.000.000 | 10.000.000 | 45.000.000 | 1.000.000 | 44.000.000 | 34.000.000 |
| mar-98 | 12.000.000 | 15.000.000 | 52.000.000 | 10.000.000 | 42.000.000 | 27.000.000 |
| apr-98 | 1.000.000 | 0 | 62.000.000 | 23.000.000 | 39.000.000 | 39.000.000 |
| mag-98 | 6.000.000 | 8.000.000 | 63.000.000 | 23.000.000 | 40.000.000 | 32.000.000 |
| giu-98 | 0 | 4.000.000 | 61.000.000 | 23.000.000 | 38.000.000 | 34.000.000 |
| lug-98 | 15.000.000 | 9.000.000 | 59.000.000 | 25.000.000 | 34.000.000 | 25.000.000 |
| ago-98 | 9.000.000 | 11.000.000 | 71.000.000 | 31.000.000 | 40.000.000 | 29.000.000 |
| set-98 | 12.000.000 | 7.000.000 | 77.000.000 | 39.000.000 | 38.000.000 | 31.000.000 |
| ott-98 | 15.000.000 | 10.000.000 | 82.000.000 | 39.000.000 | 43.000.000 | 33.000.000 |
| nov-98 | 17.000.000 | 9.000.000 | 96.000.000 | 48.000.000 | 48.000.000 | 39.000.000 |
| dic-98 | 12.000.000 | 6.000.000 | 111.000.000 | 55.000.000 | 56.000.000 | 50.000.000 |
gianni gargano

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