Forza…Italia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Quello che sto per scrivere non ha nulla a che fare con la politica, con la destra, con la sinistra, col terzo polo o col polo sud.
Però ieri ho sentito dire da Galan che il Presidente della Repubblica non si era dimesso.
Ed aveva un sorriso beffardo che gli adornava il volto.
Lilly Gruber gli aveva chiesto dell’incontro tra i due Presidenti: quello del Consiglio e quello della Repubblica!
Chi?
Il Presidente della Repubblica ha insistito.
Che il Buon Dio ce lo conservi il nostro amato Presidente della Repubblica.
Grande Presidente e grande Napoletano.
Si grande Napoletano come grandi sono tutti i napoletani.
Lo dico con lo stesso garbo di quello che si vuol dare fuoco.
Un leghista mi pare!
Ma qui voglio parlare di economia.
Facile facile.
Come sono abituato a fare.
Oggi, 22 settembre, la borsa perde un altro4/5 per cento.
Insomma prima dobbiamo diventare tutti poveri e poi ci chiederanno soldi?
Ma lo capiscono che non li avremo più?
Se continua così nei prossimi mesi dovremo lavorare solo per pagare gli interessi sul nostro stratosferico debito pubblico.
E’ allora il debito pubblico che si deve ridurre di 4/500 miliardi di euro.
E si può fare!
Si deve fare!
Subito!
Qual è il sacrificio per ridurre il debito?
Qual è questo sacrificio che dobbiamo fare per l’Italia?
Per la Patria?
Perché se ci pigliano un soldino al giorno fino a dissanguarci, poi non potranno chiederci nulla e diranno che l’Italia è da buttare!
No!
Ora dobbiamo salvare l’Italia!
Non distruggerla!
Sarebbe un brutto gioco.
Che neanche capiscono tutti.
E che invece capiscono tanti e…….sorridono o……..si danno fuoco!
Innanzitutto incentivando la produzione, le imprese e creando posti di lavoro.
Marchionne che vuole fare?
Lo deve dire!
Perché altrimenti da dove si prendono i soldi per pagare quegli interessi sul nostro stratosferico debito pubblico?
Prima dal lavoro, poi dai risparmi e, infine, dal sangue dei cittadini.
E allora troviamoli subito quei 4/500 miliardi di euro per ridurre il nostro debito pubblico all’80/90% del PIL.
Guardate che tra qualche giorno arriva l’Avviso d’accertamento esecutivo!
Una cosa spaventosa, dove solo gli interessi ed oneri accessori sfiorano il 40% dell’accertato!
E chi saranno gli accertati?
La risposta a questa domanda è fondamentale!
Quelli che hanno sempre prodotto nel rispetto delle regole, pagato le tasse? Da accertare per scovare se hanno commesso il minimo errore per poi sderenarli?
Perché gli evasori veri non li possiamo prendere con le regole vigenti.
Non ho detto non li vogliamo prendere. Ho detto non li possiamo prendere!
Perché i soldi veri sono occultati.
Ormai sono al sicuro!
Perché l’evasione vera è delinquenza vera!
E allora!
Innanzitutto lotta alla evasione vera scovando i nascosti. Gli inesistenti.
E dopo, da ora in poi, un nuovo sistema fiscale fondato sulle certezze.
Indicizzato e semplice.
Chi, ad esempio, ha una struttura aziendale o uno studio professionale di un certo tipo, deve pagare un tot di tasse prestabilito e basta!
Poi quell’anno d’imposta dovrà ritenersi definito.
Libertà è anche svincolare gli onesti, i corretti, dal rischio fiscale
E poi lotta alla corruzione.
Dilagante in tutti gli ambienti e gli angoli del nostro Paese.
E che si aggira, appunto, nell’ordine dei 400 miliardi di euro l’anno, secondo le stime della Corte dei Conti. Che è proprio quanto ci serve per abbattere il debito pubblico mastodontico che ci opprime.
La corruzione è un cancro che si mangia tutto.
L’imponibile, l’imposta, i dazi, una parte notevolissimo dell’importo di appalti gonfiati, ………..tutto!
Ciascuna amministrazione o che, deve fare pulizia al suo interno!
Si cominciassero a fare gli accertamenti patrimoniali proprio lì.
Per stabilire come si sono formati certi patrimoni….e procedere ai sequestri e alle confische.
Proprio come si fa con la delinquenza organizzata.
Alfò

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