I GRECI E I LANZICHENECCHI
Ce n’eravamo dimenticati. Invece la gente di Lampedusa ce l’ha riportato alla mente.
Quando finì la guerra di Troia, nel 1184 a.C., man mano che le orde barbariche invadevano il Peloponneso, i greci presero la via del Mediterraneo Occidentale e si insediarono in Sicilia e nel Sud dell’Italia, dove riprodussero altre pòleis ad immagine e somiglianza di quelle native, con l’Agorà, la piazza centrale, dove incontrarsi e dissertare dell’uomo e della vita, di filosofia insomma, come Socrate aveva fatto. Poi c’erano il Tempio, il Teatro e il Ginnasio. Al centro di quel mondo c’era, giova ripeterlo, l’uomo.
E così è ancora a Lampedusa, dove né i barbari né i lanzichenecchi sono riusciti ad imporsi. Le persone a Lampedusa accolgono gli uomini neri provenienti dal mare. Danno loro quel poco che hanno, ma che a loro basta così come bastava a tutti gli uomini del sud, e non solo, prima di quella orrenda invasione. Non sono stati contaminati, loro. Sono rimasti integri. Puliti. Uomini.
Alfò

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