Articolo 18 d.l. 98/2011 la rivalutazione delle pensioni
L’articolo 18 comma 3 del decreto legge 98/2011 dispone:
3. A titolo di concorso per il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, per il biennio 2012-2013, alla fascia di importo dei trattamenti pensionistici superiore a cinque volte il trattamento minimo di pensione Inps la rivalutazione automatica, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre1998, n. 448, non e’ concessa.
Per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il predetto trattamento minimo Inps, l’indice di rivalutazione automatica delle pensioni e’ applicato, per il periodo di cui al comma 1, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, nella misura del 45 per cento.
Sentite ragazzi io non sono comunista né disfattista.
Voglio bene alla mia gente.
Tutta!
Però stiamo attenti! Abbiamo il dovere di aiutare l’economia ed i nostri governanti ad uscire da questa crisi.
Così penso, ad esempio, che (causa la sottomissione degli ultimi vent’anni di tutte le economie occidentali a quelle asiatiche che, non avendo alcuna regola, hanno distrutte le nostre regole. Quelle nostre, faticosamente conquistate. E ciò al solo scopo di consentire – in buona o in cattiva fede ce lo dirà la Storia – lo straordinario arricchimento di pochi) è necessario riaprire le nostre fabbriche, anche alle nuove condizioni. Pena la loro definitiva chiusura, perché alle attuali regole sono fuori mercato.
E’ indifferibile aiutare gli artigiani. E’ indifferibile proteggere il “made in Italy”. Quello vero, però, senza ricorrere a ragionamenti contorti o ad azzeccagarbugli per consentire l’uso di quella indicazione d’origine anche a prodotti “fatti” in Cina, o giù di lì (via a cumuli bilaterali, triangolari o diagonali). Insomma basta! Non deve essere più consentito barare alle spalle degli italiani.
Ma le pensioni! Si! Anche i pensionati devono fare i loro bravi sacrifici, per poter riceverla ancora e sempre la loro pensioncina.
Ma le grandi pensioni no!
Chi ha guadagnato per anni centinaia di miglia di euro, deve avere un tetto alla sua pensione.
Tremila euro bastano e avanzano e baciassero pure la terra che calpestano.
gianni gargano

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