dal 1996 al 2006 (da “ALFO” Le voci di fuori)
Dal 1996 al 2006
Quanti cinesi sono arrivati a Napoli dal 1996 al 2006?
E quanti nelle altre dogane d’Italia ?
E quante revisioni del valore sono state fatte in quegli anni?
Perché se non sono state fatte ora i cinesi non ci sono più, sono volati via! È inutile sbattersi, agitarsi ora!
I soldini non si recuperano più… !
Anche se si fanno ora accertamenti, rettifiche. Anche se si dovessero vincere i ricorsi a che servirebbe? A comunicati trionfalistici su fantomatici recuperi d’imposta?
Essi documenterebbero, invece, solo le omissioni di quegli anni. Non si prenderà più una lira. Si spenderanno soltanto ed inutilmente altri soldi e solo per fornire un alibi alla dogana, in cerca, ancora una volta, di una autoassoluzione.
Questa volta no, l’autoassoluzione non deve passare! Almeno non politicamente.
È la politica che deve avere il coraggio di parlare, perché i magistrati da soli non ce la possono fare e perché i fatti sono così gravi da apparire, per certi versi, incredibili.
Così succede che nel giudizio tributario, dove tutto si deve risolvere in un’unica udienza e dove i mezzi d’indagine sono limitati, ormai la dogana si difende con ogni mezzo, quasi si trattasse di un processo penale.
Se la nostra è veramente una democrazia, gli italiani devono essere messi a conoscenza di quello che è successo. E non da me, ma dalla politica, dai ministri competenti, dalle varie Agenzie delle Dogane, delle Entrate e da chi cavolo si vuole … che sono tutte uguali le agenzie!
E allora vediamo quanti container sono arrivati dal 1996 al 2006, parlo di quelli grandi, da 40 piedi.
Quelli, per intenderci, che si vedono sulle autostrade, agganciati alle motrici e con la targa “TIR” dietro.
Da “Il sole 24 Ore” del 5.2.2008
Dati in TEU del traffico container nei principali porti italiani per l’anno 2007:
– Gioia Tauro 3,50 milioni;
– Genova 1.86 milioni;
– La Spezia 1.20 milioni;
– Taranto 767 mila;
– Livorno 758 mila;
– Cagliari 608 mila;
– Napoli 467 mila;
– Salerno 376 mila;
– Venezia 325 mila;
– Trieste 263 mila;
– Savona 240 mila;
– Ravenna 191 mila;
– Ancona 87 mila;
– Palermo 32 mila.
Totale 10.674.000
E poiché un container di 40 piedi e pari a due teu, basterà dividere per due per ottenere il risultato di 5.337.000 contenitori di quella misura, entrati nei porti italiani nel 2007.
Prendiamo un anno, uno solo. Facciamo le seguenti ipotesi, tutte per difetto:
a. Container provenienti dalla Cina nell’anno, in tutt’Italia : 700.000
b. Valore dichiarato all’importazione € 10.000
c. Valore effettivo € 40.000
d. Dazio 10 %
e. Iva 20 %
Ne risulterà:
Diritti doganali relativi ai container importati in un solo anno in tutte le dogane d’Italia al valore dichiarato di € 10.000
Totale Container 700.000
Valore dichiarato 700.000 X € 10.000 = € 7.000.000.000
Diritti sui valori dichiarati
Dazio:€ 7.000.000.000 x 10% = € 700.000.000,00
IVA: € 7.700.000.000 x 20 % = € 1.540.000.000,00
(L’IVA si calcola anche sul dazio)
Totale diritti doganali riscossi, solo in un anno in tutta
Italia € 2.240.000.000,00
Diritti doganali relativi ai container importati in un solo anno in tutte le dogane d’Italia al valore di € 40.000
Totale container 700.000
Valore 700.000 X € 40.000 = € 28.000.000.000.,00
Diritti sui valori dichiarati
Dazio: € 28.000.000.000 x 10% = € 2.800.000.000,00
IVA: € 30.800.000.000 X 20% = € 6.160.000.000,00
(L’IVA si calcola anche sul dazio)
Totale diritti doganali gravanti, solo in un anno
secondo la previsione fatta € 8.960.000.000,00
Calcolo dell’evasione di un solo anno in tutti i porti d’Italia:
Diritti accertati € 8.960.000.000,00
Diritti riscossi € 2.240.000.000,00
Evasione- sic € 6.720.000.000,00
Se invece hanno utilizzato i depositi iva, allora non hanno pagato neanche l’Iva pari a € 6.160.000.000,00. Per cui l’evasione diventa di € 12.880.000.000,00. Un’enormità!
E in tutti i 10 anni considerati? Intorno ai 130 miliardi di Euro.
E se i valori reali fossero stati più alti del valore ipotizzato di 40.000?
Ed erano più alti!
Perché ora la dogana sta verificando che merce dichiarata 10.000 Euro ne valeva, addirittura, in qualche caso, 100/150.000.
E tutto ciò alla faccia del debito pubblico, delle finanziarie, delle tasse che hanno pagato gli italiani, delle pensioni sociali, della mala sanità, della povertà della gente, della morale comune, dell’onestà, della probità. Di Dio!
gianni gargano

Lascia un commento