I nuovi poveri
Credo che sia giunto il momento
Non possiamo soltanto continuare a leggere che solo l’1% degli italiani dichiara più di centomila euro l’anno, mentre tutti gli altri poco più di 20.000.
E che l’80% di quell’!% è rappresentato da “lavoratori” dipendenti.
Il che significa che solo lo 0,20% degli italiani che dichiarano più di centomila euro l’anno svolge un’attività di lavoro autonomo.
Ma, a mio giudizio, occorrerebbe anche un’altra importantissima informazione.
E cioè: quella categoria di “ lavoratori “ dipendenti che guadagna più di centomila euro all’anno, in effetti, quanto guadagna? 200, 300, 400, 500, …………..mila euro l’anno?
E chi sono?
E quanti sono?
E cosa producono?
Certamente molto, altrimenti quelle prebende non sarebbero giustificate, tanto più se si pensa che quella sparuta percentuale di lavoratori autonomi (lo 0,20%) che dichiara più di centomila euro l’anno, o poco di più , sono sottoposti al balzello dell’IRAP che, in certi casi è anche del 5,25%, ed a quello dei contributi previdenziali nella misura di circa 25.000 euro l’anno, mentre per i “lavoratori” dipendenti ci pensa il datore di lavoro che, nella maggior parte dei casi è, ma và!, lo Stato!
E gli altri?
Quelli che dichiarano in media poco più di 20.000 euro l’anno chi sono?
Esclusi i poveri, i pensionati ed i lavoratori a tempo parziale o anche con contratto di lavoro a tempo determinato, chi sono?
E come definirli?
Io lo so, e voi?
Alfò



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