Il regime 42

La Corte dei Conti Europea con comunicato stampa del 13 dicembre scorso, avente ad oggetto la sua relazione speciale n. 13 sul regime doganale 42, ha, di fatto, posto l’accento sulla distorsione dei traffici che può causare l’immissione in libera pratica in un paese UE di beni da spedire in un altro paese UE.

E’ ipotesi molto frequente che le merci vengano introdotte nel territorio della Comunità in un paese ove scontino soltanto i dazi, per poi proseguire verso altri paesi della Comunità.

Se l’operazione è posta correttamente in essere l’imposta sul valore aggiunto sarà assolta nel paese di destinazione, altrimenti vi è la possibilità che essa non venga riscossa, né nel paese di introduzione nella Comunità, né in quello di destinazione finale.

La seconda ipotesi, illecita, a parere della Corte deve essere oggetto di maggiore attenzione da parte della Comunità, per cui viene raccomandato alla Commissione Europea di adottare misure utili a rendere il più efficaci possibili i controlli su tali operazioni.

Il ricorso illecito al regime 42 danneggia gli operatori corretti e può provocare distorsioni di traffico.

Il comunicato stampa si può leggere cliccando qui e l’intera relazione speciale n. 13 della Corte dei Conti cliccando qui.

gianni gargano

francesco pagnozzi

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