maledetti i ballottaggi!
Oggi non fa ancora molto caldo, ma io sono incazzato nero lo stesso. Alle sette, quando sono uscito di casa, questa mattina, tutto era pulito e ordinato. Come sempre.
Oggi non fa ancora molto caldo, ma io sono incazzato nero lo stesso. Alle sette, quando sono uscito di casa, questa mattina, tutto era pulito e ordinato. Come sempre.
Le partite di pallone finivano a trenta. Lì dietro il rione c’era uno spiazzale enorme. In discesa. Si faceva il tocco o si lanciava la moneta.
Lui era un uomo di mondo. Di un eleganza innata. Uno stile unico. Era cresciuto al rione Sanità di Napoli.
Che fai? Come va? Bene!
E così me ne andai a dormire lì in fondo, proprio al confine. Dove c’era ancora un letto scalcinato davanti a quel vecchio, immenso portone. Mai varcato. Il ragazzo aveva capito. Perché sapeva leggere il mio cuore.
Eppure ti penso Sempre
Il singolo si dimena. Ma qualcuno ci deve pure essere il cui pensiero sia rivolto altrove. Ad una società dove il livello di pulizia sia quanto meno sopportabile. Che si butti nella mischia per esserci. Per denunciare quello che la povera gente non sa. Non immagina neppure.
La sua voce era diventata roca. E gli piaceva pure. Si sentiva un po’ Jo Coker e un po’ Zucchero. Poi cominciò a sentire un fastidio alla gola. E andò dal medico. Che lo fece accomodare su un trespolo e che gli tirò fuori la lingua fino a fargliela arrivare …
Quel giorno cominciò come gli altri. Gianni mi venne a prendere un pò prima, cos’ riuscimmo anche a prendere il caffè alla” Botteghina ”di via Orazio. Poi mi avrebbe accompagnato alla stazione. Dovevo prendere il treno per Alessandria.
E’ il mio numero. Il mio turno! Mi siedo allo sportello. Chiedo la copia del Modello 770, già preventivamente richiesto qualche giorno fa. Ma voi chi siete? Mi dice. Sono il commercialista delegato dal contribuente E mi dà i documenti! Sgarbato! E mi fa la copia del 770.
E’un posto luminoso e pieno di colori. La case, basse, gialle, azzurre, rosse. O bianche e con i battenti azzurri. Come quelle greche.
Come l’albatros. Una decina di passi, sempre più di corsa, e si alzava. E cominciava a volare con naturalezza. Perché l’aria era il suo elemento.
L’ignavo è indifferente. Non partecipa. Non si schiera. Frena.
Scrigno di canzoni Leggenda Personaggi reali Personaggi irreali Idea di vita Pietra lavica Sogno vivente Libertà e guerra Storia Amata Odiata Mai indifferente Alfò