Currently browsing tag

reverse charge

Le intermediazioni rese a soggetti passivi

Qui si vuol dire delle prestazioni di servizi consistenti in intermediazioni rese a soggetti passivi nonché delle modalità del loro assoggettamento all’imposta sul valore aggiunto, a decorrere dal 1°gennaio di quest’anno. Premessa Le nuove regole sono contenute nel decreto legislativo che ha recepito le modifiche apportate alla direttiva Iva di …

Le prestazioni accessorie ai trasporti

Anche per quanto riguarda le prestazioni accessorie ai trasporti lo schema di decreto legislativo recante, tra l’altro, attuazione della direttiva 2008/8/CE, introduce – a decrorrere dal 1° gennaio 2010 –  delle novità rispetto alla normativa in vigore fino a tutto il 31 dicembre 2009. Si tratta delle operazioni carico, scarico, …

Il Reverse Charge (inversione contabile)

Si è detto nei precedenti articoli della necessità per il committente italiano di autofatturare i trasporti qualora il trasportatore sia estero extracomunitaio, ovvero integrare con l’imposta la fattura emessa dal trasportatore  estero comunitario. Appare, pertanto, opportuno fare un breve cenno al funzionamento del Reverse charge (inversione contabile), di cui all’articolo 17 del decreto …

Il deposito fiscale ai fini Iva: luogo fisico o regime giuridico? Conseguenze sul piano penale

IL DEPOSITO FISCALE E LA SUA FINALITA’   Ho intitolato questa mia relazione un po’ in modo provocatorio proprio per attirare l’attenzione sull’attuale distonia dell’istituto fiscale:  la pretesa che un sistema legale di carattere fiscale sia ancorato ad un impianto fisico, quale condicio sine qua per la sua operatività giuridica. …

Il bunker

Non vi è alcun dubbio che l’istituto del deposito Iva sta creando difficoltà operative non più sopportabili dal sistema economico. Esso nasce nel 1997. Contemporaneamente in tutti i Paesi UE. Allo scopo di dare attuazione ad una direttiva comunitaria di semplificazione che si era prefissa di parificare , ai fini …

Lettera aperta al Ministro Giulio Tremonti

E’ giunta l’ora! Le chiedo Signor Ministro Tremonti, se l’idea sia quella di eliminare l’istituto giuriidico del deposito Iva (peraltro di origine comunitaria) o se, invece, l’idea sia quella di riconoscerne l’esistenza. Credo che qualunque sia la Sua intenzione tutti la rispetteranno, perché il risultato sarà stato quello di aver …

Tutto il resto è noia (solo per intenditori)

Allora. Se ho dichiarato correttamente la merce immessa in libera pratica. Se cioè ho dichiarato la reale origine della merce, il prezzo effettivamente pagato, la corretta voce doganale e la giusta quantità, ho corrisposto alla dogana italiana il dazio e tutte le altre tasse dovute su quella merce. Altrimenti no! …

Il rappresentante fiscale lo può fare!

Con la risoluzione n.440/E del 12 novembre 2008 l’Agenzia delle Entrate ha diramato la risposta ad una istanza di interpello rivoltale dalla società francese ALFA S.A. che opera in Italia tramite un proprio rappresentante fiscale. Il parere è espresso con molta chiarezza e risolve dubbi ancora presenti in tema di …

Perchè non è contrabbando

L’Iva relativa alle merci immesse in libera pratica con destinazione ad un deposito Iva, istituito ai sensi dell’articolo 50 bis del D.L. 331/93, non può considerarsi un diritto doganale, ma tributo interno, con la conseguenza che non appare ravvisabile l’ipotesi di contrabbando di cui all’articolo 292 del DPR 23.1.1973, contenente …

cat=-1314